STATUTO - LECOLONNE ONLUS

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STATUTO

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE-ONLUS
<< LE COLONNE >>

ART. 1
(Denominazione e sede)
1. E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile e della normativa in materia, l’associazione di promozione sociale ONLUS denominata:
<<Le Colonne>> con sede in strada Barauda 49ter nel Comune di Moncalieri (TO)
2. L’associazione utilizzerà, nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione «organizzazione non lucrativa di utilità sociale» o dell’acronimo “ONLUS”.
3. L'associazione è disciplinata dal presente statuto e agisce nei limiti della legge n. 383 del 7 dicembre 2000, delle leggi regionali, statali e dei principi generali dell'ordinamento giuridico nonché delle disposizioni in materia di ONLUS.

ART. 2
(Scopi)
1. L’associazione è apartitica, non ha finalità di lucro, svolge attività di promozione e utilità sociale e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
2. Vi è il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura;
3. La finalità dell'associazione è di:

organizzare raccolte fondi a scopo benefico per il sostegno a progetti e attività solidaristici: i fondi raccolti saranno destinati ad Associazioni (di volontariato, di promozione sociale, associazioni semplici) per l'attuazione di progetti e attività che, a giudizio del Consiglio Direttivo, siano ritenute di particolare rilevanza in ambito assistenziale o socio-sanitario.
Per raggiungere tale finalità l'associazione Le Colonne potrà:
a. organizzare eventi culturali, di sensibilizzazione e di approfondimento su tematiche sociali;
b. organizzare attività sportive, ludiche, conviviali;
c. organizzare pesche e banchi di beneficienza;
d. realizzare campagne promozionali e di sensibilizzazione
e. realizzare campagne di raccolta fondi;
f. partecipare ad eventi di cui ai punti a, b, c organizzati da altri enti o associazioni, purché a scopo benefico o di utilità sociale.

4. L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle menzionate a eccezione di quelle a esse direttamente connesse così come individuate dal D.Lgs. n. 460/97.

ART. 3
(Soci)
1. Sono ammessi all’Associazione tutti coloro che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.
3. Ci sono 3 categorie di soci:
ordinari (coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea)
sostenitori (coloro che oltre la quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie) benemeriti (persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione)
4. Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile.

ART. 4
(Diritti e doveri dei soci)
1. I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
2. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’ l’attività prestata.
3. I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
4. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

ART. 5
(Recesso ed esclusione del socio)
1. Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta all’Assemblea (o al Consiglio direttivo).
2. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione.
3. L’esclusione è deliberata dall’organo direttivo con possibilità di appello entro 30 gg. all’assemblea e comunque è ammesso ricorso al giudice ordinario.

ART. 6
(Organi sociali)
1. Gli organi dell’associazione sono:
- Assemblea dei soci;
- Consiglio direttivo;
- Presidente;
- Collegio dei Revisori dei Conti (eventuale);
2. Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

ART. 7
(Assemblea)
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci.
1. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare via posta raccomandata o posta elettronica almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori;
2. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario;
3. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione.
E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

ART. 8
(Compiti dell’Assemblea)
L’assemblea deve:
- approvare il conto consuntivo e il bilancio preventivo;
- fissare l’importo della quota sociale annuale;
- determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
- approvare l’eventuale regolamento interno;
- eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo;
- deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.

ART. 9
(Validità Assemblee)
1. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.
2. Non sono ammesse più di due deleghe per ciascun aderente.
3. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno.
4. L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei soci.

ART. 10
(Verbalizzazione)
1. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell’assemblea appositamente nominato e sottoscritto dal presidente.
2. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale.

ART. 11
(Consiglio direttivo)
1. Il consiglio direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a tredici, eletti dall’assemblea tra i propri componenti.
2. Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.
3. Il Consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il bilancio consuntivo e preventivo.
4. Il Consiglio direttivo resta in carica quattro anni: in caso di dimissioni o prolungato impedimento di uno degli aventi diritto, il Consiglio direttivo provvede alla nomina del primo tra i non eletti. Nel caso di dimissioni o decadenza di oltre la metà dei membri, il Consiglio si intende disciolto e l’Assemblea provvederà a nuove elezioni.
5. Alla prima riunione successiva all’elezione, il Consiglio direttivo provvederà a nominare un Vice Presidente, un Segretario e un Tesoriere.

ART. 12
(Presidente)
1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede il Consiglio direttivo e l’assemblea; convoca l’assemblea dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

ART. 13
(Collegio dei Revisori dei Conti)
Il Collegio dei Revisori dell’associazione è composto, ove costruito, da tre membri effettivi e due supplenti . Il collegio dei revisori è nominato dall’assemblea qualora ne sia ravvisata la necessità, con votazione a maggioranza semplice su proposta di almeno 5 soci, e dura in carica quattro anni. Il collegio ha il compito di partecipare alle riunioni del consiglio direttivo e dell’assemblea, verificare e controllare l’operato del consiglio direttivo e l’operato della associazione per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla norma va vigente. I controlli sono trascritti su apposito libro. Il collegio potrà altresì indirizzare al presidente ed ai membro del consiglio direttivo le raccomandazioni che riterrà utili al fine di permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello statuto. Il compenso ai membri il collegio dei revisori, se esterni alla associazione, è determinato dal consiglio direttivo nel rispetto della legislazione vigente.

ART. 14
(Risorse economiche)
1. Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:
a) contributi e quote associative;
b) donazioni e lasciti;
c) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L. 383/2000.
2. L’associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore delle attività istituzionali e quelle connesse previste dal presente statuto.


ART. 15
(Bilancio)
1. I documenti di bilancio dell’associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.
2. I bilanci sono predisposti dal Consiglio direttivo e approvati dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositati presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e possono essere consultati da ogni associato.
3. Il bilancio consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

ART. 16
(Scioglimento e devoluzione del patrimonio)
L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’assemblea con le modalità di cui all’art. 7 ed in tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 17
(Disposizioni finali)
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.


 
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